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La Tanzania... e il problema zanzare
Quando le zanzare colpiscono l'economia
La Tanzania perde in media il 3,4% del suo Prodotto interno lordo (Pil) – circa 260 milioni di euro all’anno – a causa di costi diretti e indiretti provocati dalla malaria, che provoca un terzo delle morti di bambini di età inferiore ai 5 anni; il calcolo comprende spese pubbliche – come mantenimento delle strutture sanitarie, prevenzione e ricerca – e private, a carico delle famiglie: acquisti di zanzariere, farmaci anti-malarici, spese mediche, trasporti a ospedali e ambulatori. Lo indicano recenti rapporti dei ministeri della Sanità e degli Affari sociali della Tanzania, citati da un settimanale economico africano.
Si calcola che nel paese – dove oltre il 90% della popolazione è a rischio malaria, il cui parassita è diffusa attraverso la zanzara anofele – vi siano in media oltre 10 milioni di casi; alcune stime indicano anche 16-18 milioni, con un totale di circa 100.000 vittime all’anno (su circa 1,5 milioni di morti nel mondo); il 70% dei decessi in Tanzania si registra tra bambini di età inferiore ai 5 anni.
La malaria costituisce circa un terzo dell’intera spesa sanitaria nazionale e tra i suoi “costi indiretti” – secondo questo rapporto – vi sono anche le perdite di produttività o di guadagno legate a causa dell’assenza dal lavoro di chi contrae la malaria, che in molti casi è letale.
La Tanzania ha introdotto un nuovo farmaco antimalarico a base di artemisina, che è già stato distribuito alle strutture sanitarie pubbliche in tutto il paese, in risposta alla “resistenza” sviluppata dai parassiti della malaria ai farmaci tradizionali tra cui la clorochina.
Ogni anno questa malattia provoca circa 300 milioni di malati e un milione di vittime in Africa sub-sahariana.
09/05/2007 - Fonte: MISNA

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