Sei in: Home page>Dettaglio notizia
 
 

Informazioni correlate:

IL GENOCIDIO SILENZIATO
Un prete scampato ai massacri del Congo racconta >>

GIÙ LE MANI DALL'ACQUA
Nuovo libro di Alex Zanotelli >>

La banca dei ricchi. Perché la World Bank non ha sconfitto la povertà
Libro di Luca Manes e Antonio Tricarico - Editore 'Terre di mezzo' >>

'Un parroco all'inferno' di don Nandino Capovilla
Abuna Manuel tra le macerie di Gaza >>

Le mie notti insonni
Meditazioni per cristiani costruttori di speranza e di pace >>

Volti e colori del Darfur
Libro di Antonella Napoli, Ed. Gorée >>

Quali mani asciugheranno le mie lacrime?
Libro di Kamara Mariatu e McClelland Susan >>

MADRE DI DIECIMILA FIGLI
L'angelo del Burundi: «Così ho salvato diecimila bambini» >>

Tutto quello che dovresti sapere sull'AFRICA e che nessuno ti ha mai raccontato
Libro di contro-informazione >>

Soldatini di piombo. La questione dei bambini soldato
Libro di Padre Giulio Albanese >>


Memorie di un soldato bambino
Libro di Ishmael Beah
Il 1993 è appena iniziato in Sierra Leone e a Mogbwemo, il piccolo villaggio in cui vive il dodicenne Ishmael, la guerra tra i ribelli e l’esercito regolare, che insanguina la zona del paese più ricca di miniere di diamante, sembra appartenere a una nazione lontana e sconosciuta.

Di tanto in tanto nel villaggio giungono dei profughi che narrano di parenti uccisi e case bruciate, e si trascinano dietro dei bambini che fuggono impauriti al rumore della scure sulla legna o quando i sassi lanciati dalle fionde dei ragazzi a caccia di uccelli risuonano sui tetti di lamiera.
Ma per Ishmael, suo fratello Junior e gli amici Talloi e Mohamed, quei profughi e quei bambini esagerano sicuramente. La guerra non potrà mica essere più terribile di una scena di Rambo!

L’immaginazione di Ishmael e dei tredicenni Junior, Talloi e Mohamed è catturata da una cosa sola: la musica rap. Affascinati dalla «parlata veloce» di un gruppo americano visto su un enorme televisore a colori nella zona dei divertimenti per turisti bianchi di Mobimbi, i ragazzi hanno fondato una band e se ne vanno in giro a esibirsi nei villaggi vicini.

Un giorno, però, in cui sono in uno di questi villaggi, li raggiunge la terribile notizia: i ribelli hanno attaccato e distrutto Mogbwemo.
Ishmael e Junior restano immobili, impietriti per un lungo, doloroso istante, ma poi non esitano a cercare di percorrere velocemente i chilometri che li separano dalla casa dei genitori.
Una volta giunti, però, a Kabati, il villaggio della nonna lungo il cammino, la vista degli uomini, che emergono dalla fitta foresta che circonda le case, li fa presto desistere dal tentativo.

«Un uomo» scrive Beah, «portava in braccio il figlio morto, pensando che fosse ancora vivo. Era zuppo del sangue del ragazzo e, correndo, ripeteva senza tregua: “Ti porto in ospedale, piccolo mio, e tutto si risolverà”».

Ishmael non vedrà piú casa sua e i suoi genitori. Perderà Junior. Fuggirà nella foresta, dormirà di notte sugli alberi, sarà catturato dall’esercito governativo, imbottito di droga, educato all’orrore, all’omicidio, alla devastazione. Il suo migliore amico non sarà piú il tredicenne Talloi ma l’AK-47 e la sua musica non piú l’hip-hop ma quella del suo fucile automatico.

Testimonianza indimenticabile dal cuore dell’Africa, dove milioni di bambini muoiono di malattie curabili in Occidente e centinaia di migliaia sono mutilati o cadono in guerra, Memorie di un soldato bambino ha fatto gridare al miracolo la critica letteraria americana, stupita da «un’opera dallo sguardo così nitido, dal linguaggio così forte e di tale incomparabile tenerezza» (Melissa Fay Greene).

Maggiori info sul sito di "Solleviamoci".
27/11/2009 - Fonte: NERI POZZA - Le Tavole d'Oro

Archivio Notizie e Appuntamenti
Home Page

 
 

F.A.L.M.I.
- All Rights Reserved