Sei in: Home page>Dettaglio notizia
 
 

Informazioni correlate:

Il Kenya dice si alla nuova Costituzione
Meno poteri al Presidente, più spazio al Parlamento e protezione dei diritti >>

Kenya, aumenta il numero delle vittime delle inondazioni
Tre bambini sono morti >>

MIGLIAIA IN FUGA DALL’UGANDA PER OPERAZIONE MILITARE ALLA FRONTIERA
Notizie dal confine Kenya - Uganda >>

Kenya: scontri sul confine con l'Etiopia
Le comunità dell'area si contendono le risorse >>

Da Korogocho un invito alla 'vera accoglienza'
Messaggio e invito contro il razzismo: comunicato sui fatti di Rosarno (RC) >>

Le FALMI del Kenya aggredite da banditi
Nell'agguato con sparatoria ha perso la vita il caro fidato e fedele autista John >>

Kenya, gruppi etnici si riarmano in vista delle elezioni del 2012
Un'indagine Bbc rivela che nella valle di Rift le vecchie lance sono sostituite da AK-47 >>

La malnutrizione in Kenya
TRA SICCITÀ E SPECULATORI LA MALNUTRIZIONE AUMENTA >>

Kenya: trovate impronte di ominidi di 1,5 milione anni fa
Sono le seconde più antiche mai rinvenute e le prime a svelare una «camminata moderna» >>

Liberate le due suore rapite in Kenya
Ancora incerte le dinamiche del sequestro >>


Kenya: Cpi al dunque
Giustizia, politica e impunità
Tra qualche settimana la Corte penale internazionale (Cpi) dell'Aia deciderà se il procuratore Luis Moreno-Ocampo può andare avanti con l'inchiesta sulle violenze post-elettorali avvenute in Kenya nel primi mesi del 2008, in seguito ai risultati delle elezioni del dicembre 2007. Una situazione per molti versi nuova, per la Corte, anche se tutti i casi trattati finora hanno riguardato conflitti africani. Per la prima volta infatti la decisione di procedere non avviene in base alla richiesta di uno stato o del Consiglio di sicurezza dell'Onu - e quindi con un forte avvallo a livello internazionale - ma su iniziativa della procura.

Un passo in un terreno minato, per la Cpi. I personaggi che, si dice, potrebbero finire davanti ai giudici dell'Aia sono potenti politici kenyani in carica. Politici che nel caos post-elettorale hanno gettato sul fuoco della rabbia popolare la benzina dell'appartenenza etnica. In questa situazione, il governo di Nairobi potrebbe facilmente sbattere la porta in faccia alla Corte. Con gravi danni alla credibilità e legittimità dell'istituzione.

Per questo i giudici della fase preliminare hanno deciso di usare per la prima volta uno strumento che è previsto dal trattato istitutivo, il confronto con le vittime, e hanno mandato una delle unità operative della Cpi (fuori dal linguaggio burocratico, una sorta di gruppo investigativo) a verificare il sentimento popolare. Ovvero: i kenyani come chiedono che sia fatta giustizia? E da chi?
11/01/2010 - Fonte: Nigrizia - Laura Mezzanotte

Archivio Notizie e Appuntamenti
Home Page

 
 

F.A.L.M.I.
- All Rights Reserved