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Delegazione Africana preme sull'Europa per fermare il commercio di avorio
Delegazione composta da rappresentanti di una ventina di paesi dell’Africa sub-sahariana
Un appello per salvare gli elefanti africani, a rischio dopo la proposta di Zambia e Tanzania per un possibile ripristino del commercio d’avorio: a farlo sono stati i rappresentanti di una ventina di paesi dell’Africa sub-sahariana, riuniti nella Coalizione per l’elefante africano (Aec), che ieri si sono recati in visita a Bruxelles per chiedere agli stati membri dell’Unione Europea (UE) di mantenere il bando oggi in vigore.
“Chiediamo all’UE – ha detto Noah Wekesa, ministro per le Foreste e la fauna selvatica del Kenya, in una conferenza stampa al Parlamento europeo a Bruxelles – un’azione urgente e immediata: gli elefanti non appartengono a nessuno, passano da un paese all’altro”. Secondo Wekesa, un via libera al commercio legale significherebbe aprire la strada a nuove ondate di bracconaggio.
Appuntamento cruciale per il destino degli elefanti africani, sarà la prossima riunione della Convenzione sul commercio internazionale di specie di flora e fauna selvatica minacciate di estinzione (Cites), prevista a Marzo. Proprio in quella sede, l’Unione Europea ha un peso determinante.
La visita della delegazione africana ha chiesto ai paesi del vecchio continente di prendere una posizione e di non astenersi, come accaduto in passato. “L’astensione equivarrebbe a dare luce verde ai bracconieri” ha detto un delegato africano.
26/01/2010 - Fonte: MISNA

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