| Il Cipsi insieme al Cevi e al Comitato italiano per il Contratto mondiale sull’acqua hanno presentato il 2 febbraio scorso in un seminario al Parlamento Europeo la “Carta Etica della solidarietà internazionale per l’accesso all’Acqua” per orientare le scelte e le politiche per l'accesso all’acqua come diritto umano, difesa dell’acqua "come bene comune" e la partecipazione democratica e responsabilità dei cittadini alla sua gestione.
"Le indicazioni contenute nel documento – ha spiegato Guido Barbera, Presidente di Cipsi-Solidarietà e Cooperazione – sottolineano con urgenza la necessità di un uso sostenibile di quello che deve essere considerato il bene più prezioso del pianeta. Mentre oggi nel mondo il 12% della popolazione usa e spreca l’85% delle risorse idriche, l’accesso partecipato all’acqua può infatti contribuire al rafforzamento della solidarietà tra i popoli, le comunità, i paesi”.
Tra i principi della Carta, anche in vista della Giornata mondiale dell’acqua del 22 marzo, è sottolineata "la necessità di azioni di informazione ed educazione a livello territoriale per promuovere la cultura dell’acqua come bene comune, azioni di sensibilizzazione verso comportamenti individuali più consapevoli (risparmio idrico), azioni per la definizione consapevole di politiche di gestione delle risorse naturali, sostegno per una gestione pubblica, partecipata e trasparente".
Intanto in Italia, dopo l'approvazione da parte del Parlamento con voto di fiducia del 'decreto Ronchi' (Decreto legge 135/09) il cui art.15 sancisce la definitiva e totale privatizzazione dell’acqua potabile in Italia, il 'Forum italiano dei movimenti per l’acqua' ha inviato oggi a Roma tutte le associazioni per preparare la "Manifestazione nazionale per la ripubblicizzazione dell’acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità e clima, per la democrazia partecipativa" che si terrà nella capitale sabato 20 marzo.
"Mentre la nostra proposta di legge d’iniziativa popolare giace nei cassetti delle commissioni parlamentari - denuncia il Forum - l’attuale Governo - approvando il decreto Ronchi - ha impresso un’ulteriore pesante accelerazione, approvando, nonostante l’indignazione generale, leggi che consegnano l’acqua ai privati e alle multinazionali". "Nella nostra esperienza di movimenti per l’acqua, ci siamo sempre mossi con la consapevolezza che quanto si vuole imporre sull’acqua e in ciascun territorio è solo un tassello di un quadro molto più ampio che riguarda tutti i beni comuni, attraversa l’intero pianeta e vuol mettere sul mercato la vita delle persone" - evidenzia il Forum.
"Il recente fallimento del Vertice di Copenhagen è solo l’ultimo esempio dell’inadeguatezza delle politiche liberiste e mercantili, incapaci di rispondere ai diritti e ai bisogni dell’umanità - sottolinea la nota del Forum. Se il mercato ha prodotto l’esasperazione delle diseguaglianze sociali, la cronicità della devastazione ambientale e climatica, la drammaticità di grandi migrazioni di massa, non può essere lo stesso mercato a porvi rimedio". Analogamente alle battaglie sull’acqua, in questi anni e in moltissimi territori, sono nate decine di altre resistenze in difesa dei beni comuni.
Facendo click su "Visualizza la notizia", è possibile scaricare il testo in pdf dela "Carta Etica della solidarietà internazionale per l’accesso all’Acqua". |