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Malawi, l’educazione gratuita come priorità
Il paese africano, tra i più poveri del continente africano, sta facendo grossi sforzi per l’educazione di base
Il Malawi ha introdotto la gratuità dell'educazione di base nel 1994. Grazie a questo provvedimento il numero degli iscritti alla scuola primaria è rapidamente cresciuto da 1,9 milioni a 3,2 milioni.

Il piccolo stato africano sta ora affrontando un importante dibattito sull'obbligatorietà della frequenza scolastica per i propri cittadini.
Come in tutti gli stati più poveri il tema è controverso, in quanto buona parte dei bambini è impegnato nel lavoro, al fine di aiutare il sostentamento della propria famiglia, normalmente molto numerosa. Secondo le cifre del ministero dell'Educazione, circa il 20 percento dei bambini in età compresa tra sei e tredici anni non frequenta la scuola primaria.
Per questo il centro creativo per la mobilizzazione comunitaria, un'organizzazione della società civile del Malawi, sta lottando per estendere l'obbligo scolastico a tutti i bambini. Nonostante sia uno dei paesi più poveri e densamente abitati dell'area sub sahariana, il governo locale investe 167 milioni di dollari nell'educazione, pari al 12 percento della propria spesa pubblica. Solo il settore agricolo assorbe più risorse.

Attualmente vi è solo un'insegnante ogni 90 scolari, ma l'obiettivo del governo è di diminuire questo rapporto a 60 bambini nel 2013 e a 40 nel 2017.
24/02/2010 - Fonte: PeaceReporter

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