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Nuovo record per le esportazioni di armi
Le esportazioni di armi hanno segnato una tendenza contraria
Con un aumento dello 0,8%, le vendite all'estero di materiale bellico hanno raggiunto 727,7 milioni di franchi nel 2009, il livello più alto toccato finora. Le esportazioni di armi hanno così segnato una tendenza contraria rispetto al dato complessivo dell'export elvetico, che ha subito una contrazione del 13,5% rispetto al 2008.

Importanti affari a lunga scadenza hanno permesso di attenuare gli effetti della crisi e di sostenere il volume delle esportazioni di materiale bellico nel 2009, ha indicato mercoledì in un comunicato la Segreteria di Stato dell'economia (Seco), secondo la quale i contraccolpi dell'attuale fase di recessione economica mondiale si faranno sentire piuttosto nei prossimi anni.

I maggiori acquirenti di materiale bellico elvetico sono stati l'Arabia Saudita (sistemi per la difesa contraerea e relative munizioni, per un valore di circa 132 milioni di franchi), Germania, Danimarca, Brasile, Spagna e Belgio (in totale 175 automezzi corazzati, per un valore di circa 215 milioni di franchi). Sono stati inoltre esportati in Gran Bretagna diversi tipi di munizioni e loro componenti, per un valore di circa 65 milioni di franchi.

La Seco fa notare come le esportazioni verso l'Arabia Saudita siano state approvate già nel 2006. In base alla modifica della prassi decisa dal governo svizzero nella primavera del 2009 nei confronti di Egitto, Pakistan e Arabia Saudita, non vengono al momento concesse nuove autorizzazioni per il commercio di materiale da guerra verso questi paesi, mentre resta invece ammessa l'esportazione di munizioni e pezzi di ricambio.

Se suddivise per continenti, le esportazioni verso l'Europa rappresentano il 64% del totale, quelle verso l'America il 10%, verso l'Asia il 25%, verso l'Africa lo 0,7% e verso l'Australia lo 0,3%. Per categoria, le vendite hanno riguardato soprattutto veicoli corazzati o loro componenti (33%) e munizioni per armi di ogni calibro (24%). Seguono le granate a mano, i missili teleguidati, i dispositivi per la regolazione del fuoco e gli aeromobili militari.
11/03/2010 - Fonte: www.disarmo.org

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